Le scimmie alla pesca dei granchi. (Pag. [77]).
— Per farcele rovinare?... Credi tu che quelle scimmie non provino dolore? Guarda che brutte smorfie che fanno, quando si sentono tenagliare la coda. Ma.... to'!... Pare che la pesca vada male! —
Due scimmie che avevano immersa la loro coda, urlavano disperatamente, ma senza essere più capaci di ritirare la loro appendice. Invano puntavano colle mani e coi piedi e facevano sforzi furiosi: i granchi pareva che non volessero lasciare l'acqua e uscire dai buchi.
Le loro compagne stavano per precipitarsi in loro soccorso, quando il marinaio balzò fuori dal nascondiglio, gridando:
— Addosso, Piccolo Tonno! —
La banda fuggi rapidamente, ma le due prigioniere, non ostante i loro strappi, rimasero sulla spiaggia.
I due marinai furono lesti ad afferrarle e con due vigorose strappate liberarono le code, traendo a galla due granchi grossi come un cappello, i quali non lasciarono la preda se non dopo che furono uccisi.
— Venite con noi, carine, — disse Enrico. — Vi condurremo a tenere compagnia al mias. —