— Non avrai paura delle tigri?

— Ho la cerbottana e le freccie sono avvelenate.

— Ti lascieremo anche lo Sciancatello; è un buon compagno che sa maneggiare solidamente il suo randello.

— Quando sarete di ritorno?...

— Temo che saremo costretti ad accamparci sulla cima della montagna. Domani all'alba faremo ritorno.

— Sarete capaci di trovarmi?... Potete smarrirvi in questi boschi.

— Conosco il mezzo per dirigermi. Addio, Enrico.

— Buon viaggio, signore. Vi preparerò delle ciambelle intanto e sentirete come saranno deliziose!... Me ne intendo, io! —

Si salutarono un'ultima volta ed il veneziano ed il mozzo si rimisero in cammino lasciando al marinaio anche le due scimmie poichè, non essendovi più il randello dell'orang, potevano approfittare per fuggire.

Il signor Albani, pur camminando rapidamente, aveva la precauzione di fare, di quando in quando, delle incisioni sui tronchi degli alberi, ma sempre su quelli che si trovavano alla sua destra. In tal modo non correva più il pericolo di non ritrovare, nel ritorno, la via percorsa.