— Corna di rinoceronte!... Anche degli alberi che dànno le candele!... Ma adunque anche in un'isola deserta si possono procurarsi tutti gli agi della vita, quando si è sapienti come voi?

— Guarda quegli alberi. —

Il marinaio guardò nella direzione indicata e scorse un gruppo di piante colossali, alte più di quaranta metri, con un diametro di un metro e venti o trenta centimetri, coperte d'un ammasso di foglie verdi-cupe, in mezzo alle quali si scorgevano delle frutta che somigliavano alle prugne.

— Che giganti!... — esclamò il marinaio. — Come si chiamano?...

— Nell'Indo-Cina vengono chiamati cay-cay.

— Ma dov'è la cera?...

— Rinchiusa nelle frutta.

— Oh!... Questa è strana.

— Quando le frutta sono mature, e lo sono ora, si raccolgono e si mettono al sole fino a che la polpa si distrugga naturalmente e non rimanga che il nocciuolo.

Allora si spezzano e si raccolgono le mandorle le quali sono quelle che contengono la cera.