— Non sono adunque scorpioni? — chiese Enrico, arrestandosi all'estremità della galleria.
— No, amico mio. Sono insetti inoffensivi, somiglianti agli stafilini delle nostre campagne.
— Ma ho veduto che si alzavano assumendo le forme paurose degli scorpioni.
— È il loro modo per spaventare.
— Ma che siano proprio così furbi gl'insetti, signore? — chiese il marinaio, stupito.
— Tutti hanno le loro furberie per difendersi.
— Io non l'avrei mai creduto.
Il pirata, colpito in mezzo al dorso dal sottile cannello, cadde all'indietro.... (Pag. [153]).