— Si può ammetterlo.
— In tale caso bisognerebbe lasciare la capanna e salvarci nelle foreste.
— O nella caverna, — disse Piccolo Tonno.
— Di certo, — rispose il veneziano. — Se quegli uomini ci sorprendono, ammesso che siano pirati, non esiterebbero a farci prigionieri e poi a trarci in schiavitù.
— Ma non ci faremo agguantare, signore. Abbiamo le frecce avvelenate e ci difenderemo. Per mio conto, questa notte non dormirò.
— Basterà che vegli uno per turno.
— Allora a me il primo quarto, — disse il mozzo.
— Bada di tenere ben aperti gli occhi veh! — disse Enrico. — Al primo indizio di pericolo, svegliami con un buon calcio, se vuoi.
— Non temere, marinaio. Non perderò di vista il fanale. —
Il veneziano ed il genovese, sapendo che potevano dormire sicuri finchè il mozzo vegliava, approfittarono per andarsi a coricare. Una guardia in tre era affatto inutile e poi cadevano per la stanchezza.