— Ora si comprende perchè hanno approdato. Senza dubbio qualche tempesta ha guastato il loro albero.

— Così deve essere, signor Albani.

— Allora fra due o tre giorni riprenderanno il mare e saremo liberi. Alto, marinaio!

— Cosa avete veduto?

— Qualcuno si è nascosto fra quella macchia.

— Terremoti di Genova!... Un altro pirata?

— No, mi parve un animale.

— Una tigre, forse?

— Non lo so, marinaio. Armiamo le cerbottane e aspettiamo che si mostri. —

Capitolo XXIV Assediati nella caverna