Il mare tranquillissimo, s'increspava appena appena sotto i soffi regolari del venticello dell'est. Solamente presso le spiagge si rompevano le onde della risacca, balzando e rimbalzando e sfasciandosi in una pioggia di pagliuzze d'oro.
La scialuppa filava rapidamente, colla vela ben gonfia, tenendosi a quattrocento metri dalle spiagge, lasciandosi a poppa una scia biancheggiante e perfetta.
Il marinaio si era messo presso la scotta e masticava beatamente il suo siri, ed il signor Albani si era seduto accanto alla barra del timone.
Le coste dell'isola fuggivano rapidamente, ma i due Robinson potevano osservarle con loro comodo, mantenendo sempre la scialuppa a breve distanza. Il signor Albani, che si era munito di carta e di penna, tracciava le punte, le piccole baie, le scogliere, dando a tutte un nome.
Così aveva notate le baie Aida Maria e Principessa Elena, i capi Savoia e Piemonte, la punta Ischia, e le scogliere Venezia, Rialto e Pellestrina.
Le coste si mantenevano però sempre assai alte e dirupate, rendendo difficili gli approdi. Sulle cime i boschi si succedevano ai boschi con poche interruzioni, prodotte per lo più da spaccature profonde causate, a quanto pareva, da antichi torrenti.
Si vedevano macchioni di alberi del garofano, di arecche, di tamarindi, di cocchi bellissimi, di goiani, di mangostani, di cedri selvatici; enormi alberi della canfora le cui esalazioni giungevano perfino alla scialuppa, di durion altissimi e di bambù smisurati.
Grande numero di uccelli volteggiavano sulle sponde, sulle scogliere e sopra quei macchioni si vedevano bande di pappagalli d'ogni colore, di loris rossi ma colla gola nera, di cacatoe nere e bianche, di terenguloni col dorso color di smeraldo, la coda azzurra ed il ventre giallo dorato; di rondini salangane, leggiadri uccelli di mare color turchino metallico sopra e nero lucentissimo sotto; di splendidi fagiani, di epimachi reali neri, turchini, verdi e rossi, e di alcioni i quali volteggiavano superbamente sopra la superficie del mare.
Verso il mezzodì, nel momento che stavano rosicchiando alcuni biscotti, i due Robinson scorsero, in fondo ad una baia dalle sponde tagliate a picco, degli alberi così enormi, da strappare a entrambi delle esclamazioni di sorpresa.
Erano alti più di cento metri e così grossi che otto uomini non sarebbero stati capaci di abbracciarli. Rassomigliavano alle querci giganti della California, ma portavano dei fiori rossi, molto larghi, i quali tramandavano un profumo così acuto che si espandeva per parecchie centinaia di metri sul mare.