Colà, disteso su di un mucchio di foglie secche, stava un uomo coi lineamenti spaventosamente alterati, magro come un fakiro indiano, col petto ossuto semi-nudo, le mani contratte convulsivamente, e già in piena putrefazione.
Intorno a lui vi erano un fucile, una scatola che doveva aver contenuto della polvere, gli avanzi di un pesce e alcuni stracci.
Un solo sguardo, bastò ai due Robinson per riconoscere quell'uomo.
— Harry!... — esclamarono.
— Morto, — disse il marinaio. — Forse assassinato dal suo compagno.
— No, — disse Albani. — Non vedo alcuna ferita su di lui.
— Ucciso da qualche male, forse? —
Il veneziano, invece di rispondere, si curvò sugli avanzi di quel pesce.
— La giustizia di Dio lo ha punito, — mormorò. —
Raccolse il fucile, osservò la scatola per vedere se conteneva ancora della polvere, ma la rigettò via essendosi accorto che era vuota, poi uscì rapidamente seguito dal marinaio.