— È odore di carne corrotta, — disse il veneziano, impallidendo. — Che i due naufraghi siano morti?...
— O che si siano uccisi?... È odore di morto.
— Andiamo innanzi, Enrico.
— Proviamo a chiamarli prima. Ohe!.. Marino!.. Harry!.. —
Nessuno rispose alla chiamata. Invece uscirono parecchi strani animaletti somiglianti ai ricci, ma più grandi, col corpo irto di aculei, ma col muso lungo e sottile, con una bocca piccolissima munita di certe lamine cornee e le zampe armate di artigli.
— Cosa sono? — chiese il marinaio, balzando indietro.
— Echidnei, — rispose il veneziano. — Sono i più strani animali che esistano, e si ignora ancora il loro modo di generare essendo conformati più come gli uccelli, che come gli animali.
— Sono pericolosi?...
— No, poichè non possono nemmeno mordere. Andiamo avanti, Enrico. —
Malgrado l'orribile fetore che usciva, i due Robinson entrarono nella catapecchia, ma subito si arrestarono, soffocando un grido d'orrore.