Pochi istanti dopo quel disastro, che privava i Robinson dell'imbarcazione, un uomo sorgeva fra le onde urlanti che si scagliavano rabbiosamente contro le basi dello scoglio. Era riuscito ad aggrapparsi alle punte di alcuni scoglietti e facendo sforzi disperati per non venire trascinato via dalle contro-ondate, saliva verso la sponda puntando i piedi nei crepacci e cacciando le dita nervose entro le fessure.

Sottrattosi agli assalti brutali dei marosi, s'arrestò gettando all'intorno uno sguardo smarrito. La scialuppa non si vedeva più, ma una forma nera si dibatteva fra la spuma, cercando di approdare.

I naufraghi. (Pag. [208]).

— Signor Albani!... — gridò. — Siete voi?...

— Chi chiama? — chiese il naufrago che si dibatteva.

— Sei tu, Marino?...

— Sì....

— Ed il signor Albani?... —