Quel vivo chiarore, che spiccava nettamente sul fondo oscuro del cielo e sui flutti, non doveva passare inosservato al mozzo, malgrado la notevole distanza che separava lo scoglio dalle sponde settentrionali dell'isola.

Il falò per un quarto d'ora scintillò fra le tenebre, poi non più alimentato si abbassò lentamente, finchè si spense del tutto.

I naufraghi, ritti sulla più alta punta, guardavano sempre verso il nord-est, sperando di vedere il punto luminoso a ingrandirsi, ma invece tutto d'un tratto scomparve.

— Piccolo Tonno non ci ha compresi, — disse Enrico. — Forse si sarà invece spaventato.

— È probabile, — rispose Albani, — ma finirà col persuadersi che questo fuoco è un segnale.

— Ripetiamolo, signore.

— È inutile, Enrico. Piccolo Tonno deve aver scorta questa luce e poi dobbiamo economizzare le piante che sono così scarse su quest'isolotto. Anche mantenendo il fuoco acceso tutta la notte, non riusciremmo a persuadere il mozzo che è un segnale di pericolo.

Ripetendolo per parecchie sere e non vedendoci ritornare, forse s'immaginerà che siamo noi che chiediamo aiuto.

Scendiamo, amici, e andiamo a dormire. —

Essendo inutile vegliare, non avendo da temere assalti da parte di nessuno ed essendo assai stanchi, non avendo dormito la notte precedente, s'affrettarono a ritornare al loro ricovero ed a chiudere gli occhi.