— Sangue di Mercurio!... Portatemi un fucile e date ordine d'inseguirli od io....
— È impossibile, comandante.
— Chi lo dice? — urlò il capitano.
— Il fuoco è scoppiato a bordo. —
Il capitano, udendo quelle parole, aveva fatto due passi indietro e la sua energica ed abbronzata fisonomia, si era alterata.
— Il fuoco a bordo! — esclamò. — E la polvere che portiamo?... Sei quintali!... Tanto da farci saltare in aria tutti quanti, ma ben alto!... Seguitemi, signor Balbo e tu, nostromo fa' preparare le pompe e fa' immergere le manichelle. —
Ciò detto si slanciò sul castello di prua seguito dal secondo, e gettò un rapido sguardo sul mare.
A cinquecento metri dalla nave, una macchia oscura che si confondeva coi flutti color dell'inchiostro, s'allontanava rapidamente verso il sud. Quantunque la distanza fosse già notevole, si udivano i colpi precipitati di alcuni remi.
— Miserabili! — disse il capitano, facendo un gesto di furore. — E non un alito di vento che gonfi le nostre vele su questo mare dannato!
— Lasciate che vadano a farsi impiccare altrove, capitano Martino, — disse il secondo.