— E se la nave fosse perduta?... Ci hanno privati della sola scialuppa che possedevamo. Il canotto, lo sapete, è stato portato via dalle onde la scorsa settimana.
— Costruiremo una zattera.
— Sì.... — disse il capitano, come parlando fra se stesso. — Se ci rimarrà il tempo!... Alle pompe!... Alle pompe o siamo tutti perduti! —
Stava per scendere dal castello, quando una speranza gli balenò nel cervello.
— Signor Balbo, datemi il porta-voce.
— Cosa volete fare?
— Silenzio.... affrettatevi. —
Il secondo balzò in coperta senza perdere tempo a scendere la scaletta, entrò nella camera comune dell'equipaggio, afferrò il porta-voce del nostromo e lo portò al capitano.
La voce robusta dell'uomo di mare echeggiò come una tromba, coprendo i comandi precipitati del nostromo, le grida dei marinai ed il fracasso delle pompe che già cominciavano ad assorbire l'acqua.
— A bordo!... — aveva tuonato il capitano. — A bordo o vi faccio appiccare ai pennoni del contra-pappafico. —