— Sì, a Pontianak, — rispose il veneziano, sorridendo.

— E credete che riuscirò anch'io a colpire gli uccelli?...

— La cosa non è poi tanto difficile. Fra tre settimane, esercitandoti tutti i giorni, potrai diventare un abile cacciatore.

— Ora che possediamo le armi, che cosa ci procurerete, signor Albani?...

— Il pane.

— Il pane!... E ne troverete?...

— Ho già veduto stamane delle piante che contengono la farina e domani andremo a tagliarle. Poi, se non sopravvengono degli incidenti, penseremo al resto. Andiamo a cenare, Enrico: abbiamo bisogno di un arrosto, dopo tanti molluschi e tante frutta. —

Capitolo X Il pane dei Robinson

Il giorno seguente, armati delle loro cerbottane e di numerose freccie, raccolte in un turcasso ricavato da quei preziosissimi bambù, lasciavano la capanna per mettersi in cerca della farina, facendosi ormai sentire vivamente a tutti il desiderio di avere del pane o qualche sostanza che potesse surrogarlo.

La grande foresta non era lontana, sicchè in pochi minuti si trovarono sotto le vôlte di verzura.