— Ed è eccellente il pane di sagu?...
— Buonissimo, anzi si comincia a diffondere anche in Europa. Ora adoperano la farina granulata nelle minestre, ma verrà un giorno che vedremo anche il pane in commercio.
— E noi che ci troviamo qui, nei paesi dove quegli alberi crescono, non potremo averlo?... Mi dispiace, signor Albani. Sentivo il bisogno di aver un po' di pane.
— Del pane ne avrete, ma sarà di qualità inferiore.
— Non importa, signore, — dissero il marinaio ed il mozzo.
— Seguitemi: ho veduto parecchie arenghe saccarifere che ci forniranno della farina e qualche cosa d'altro non meno importante. —
Ritornò sui proprii passi, fece attraversare ai compagni parecchie macchie d'alberi grandissimi e s'arrestò dinanzi ad un gruppo di piante d'aspetto maestoso, che rassomigliavano alle palme, col tronco grosso e liscio e colle foglie piumate che sostenevano dei grappoli di frutta rotonde.
— Ecco degli alberi preziosissimi, — disse il veneziano. — Sono forse i più utili di quanti crescono nell'Arcipelago della Sonda.
— Io non vedo che delle frutta, signore, — disse il marinaio. — E forse con quelle che si fa il pane?...
— No, quantunque anche quelle frutta siano mangiabili, privandole però prima accuratamente della corteccia, essendo velenosa.