L'indomani s'affrettarono a fabbricarsi una specie di crivello con fibre di rotang e sbarazzarono la fecola dalle fibre vegetali. Impazienti di assaggiare quel pane, fecero delle torte mescolando un po' d'acqua marina, mancando di sale, ed a mezzodì poterono finalmente gustare la loro farina.

Fu un successo completo. Il marinaio ed il mozzo divorarono parecchie focaccie dichiarandole eccellenti. Quella fecola non era gustosa come la farina, ma ricordava un po' quella della patata e possedeva soprattutto delle qualità assai nutrienti.

Fu decisa la costruzione d'un forno, per fare dei biscotti che potessero conservarsi. Il signor Albani non si trovò imbarazzato.

I gusci delle ostriche e di altre conchiglie, cucinati in un grande fuoco gli fornirono della calce ottima, il lido gli fornì la sabbia, e le rupi i sassi occorrenti. Due giorni dopo il forno funzionava a meraviglia ed i biscotti si accumulavano rapidamente in una piccola capanna costruita sotto quella aerea e che era stata destinata come magazzino.

Ma se il pane abbondava, scarseggiava la carne. Di frutta e di crostacei ne avevano divorati fin troppi ed il bisogno di avere della selvaggina s'imponeva, come pure soffrivano la mancanza del sale, non avendone trovato in alcuna parte.

Fortunatamente il mare era a due passi e poteva darne in grande quantità, delle tonnellate se lo avessero voluto. Bastava scavare delle buche, riempirle d'acqua marina e lasciare che il sole s'incaricasse dell'evaporazione.

La costruzione di quei bacini non si fece però attendere. Cercarono un terreno roccioso, lo scavarono pazientemente rovinando i loro coltelli e servendosi di recipienti di bambù, vi versarono dentro l'acqua del mare. Quattro giorni dopo anche la questione del sale era risolta. Ne possedevano già alcuni chilogrammi e molti altri stavano per ricavarne, essendo la temperatura così calda da far evaporare rapidamente il liquido salmastro dei bacini.

— Ora che possediamo le armi, il pane ed il sale, le cose più necessarie per l'esistenza, — disse il veneziano, — ci occuperemo a procurarci degli animali. Mi sembra che quest'isola abbondi di selvaggina e non ci sarà difficile tendere degli agguati in mezzo alla foresta.

— Ma come prepareremo le trappole? — chiese il marinaio.

— Scavando delle buche profonde due o tre metri e coprendole con un leggiero traliccio di bambù.