— Don Raffaele! don Raffaele!
Nessuno rispose alla tuonante chiamata del dottore.
— Che dormano? — si chiese. — Scarica il tuo fucile, Alonzo.
Il giovanotto ubbidì. Lo sparo si ripercosse nei boschi della sponda opposta ed in quelli che s’allungavano verso la foce del Cassanare, ma nessuna detonazione rispose.
— Cosa vuol dir ciò? — mormorò il dottore, impallidendo.
— Forse saranno nei boschi in cerca di noi, — disse Alonzo.
— Possa esser vero: affrettiamoci.
Ripartirono con passo rapido seguendo la sponda del grande fiume, avvicinandosi alla scialuppa che si cullava nell’istesso posto ove l’avevano lasciata la sera precedente.
Stavano per raggiungerla, quando videro due grossi volatili che rassomigliavano a giganteschi pipistrelli, alzarsi presso il tronco d’una simaruba e volarsene via emettendo due strida di spavento.
— Cosa sono? — chiese Alonzo.