— Cosa credi che sia?

— Una torcia accesa in un canotto.

— I furfanti ci sfuggono!

— Sono spariti, — disse Alonzo.

Infatti quel punto luminoso si era improvvisamente spento e più nulla scorgevasi sull’oscura superficie del fiume.

— Spero un giorno di raggiungerli, — disse don Raffaele, con rabbia concentrata. — Sopra le cateratte troveremo un vento più vigoroso e allora li sfido a precederci.

La scialuppa, che navigava colla rapidità di quattro miglia all’ora, continuò la caccia tutta la notte, ma senza successo, poichè quando l’alba spuntò nessun canotto appariva sulle acque della fiumana.

Non si scoraggiarono però e continuarono a navigare favoriti dal vento, il quale però non soffiava regolarmente.

Verso le dieci del mattino, Yaruri, che da qualche tempo osservava l’acqua, disse:

— Badate alle mani!... Chi le immerge, corre il pericolo di perderle.