—Eccomi tornato, mio padrone.

—Ah! esclamò Notis, sei qui finalmente? Come andarono le cose?

—Il colpo è riuscito pienamente, rispose Fit Debbeud. Ho perduto tre uomini ma tu me li pagherai con sei cammelle.

—È in tua mano adunque? Mille tuoni!…

—Sì e senza essere stato avariato dagl'jatagan.

—Ah! cane d'un rivale! gridò il greco con gioia feroce. Se non vi fosse Elenka di mezzo, vorrei farti, sotto questa tenda e in mia presenza, uscire tutto il sangue che hai in corpo.

—Se vuoi che glielo faccia uscir io mi divertirò immensamente.

—No, non lo posso per mia disgrazia. Morrebbe, e a me interessa che non muoia.

—Si potrà fargliene uscire mezzo, incalzò lo sceicco.

—Odimi prima, disse il greco con voce collerica. Un dì, quell'uomo fu il fidanzato di mia sorella, e l'amò furiosamente e ne fu contraccambiato, poi vide Fathma, si dimenticò della prima per amare la seconda.