—E io l'amo, l'adoro! urlò Notis.

—Vuoi adunque che ci facciamo la guerra? Io sarò senza pietà.

Il greco le mostrò i beduini che stavano osservandoli appoggiati indolentemente ai loro moschettoni.

—Basterebbe un mio cenno per fiaccare Abd-el-Kerim, le disse. Tu sei pazza, Elenka, e io più pazzo di te per suscitare simili questioni inutili. Tu vuoi Abd-el-Kerim e io te lo cedo; io voglio Fathma e io l'avrò.

—Hai ragione, rispose Elenka, sforzandosi a sorridere, noi siamo pazzi. Che devo fare ora? Io voglio vedere Abd-el-Kerim, conducimi da lui adunque e lascia a me la cura d'affascinarlo come l'affascinai a Chartum.

—Adagio, sorella, andiamo adagio, disse Notis con un fare misterioso. Tu sai già in qual modo Abd-el-Kerim fu rapito e come egli mi creda morto da un bel pezzo. Lo sceicco Fit Debbeut lo rinchiuse nel sotterraneo fingendosi un amante di Fathma e dicendogli che l'avrebbe fatto morire di fame. È giusto quindi che tu sii capitata fra queste ruine per puro caso o dietro ad un semplice indizio e che assumi l'aria di una liberatrice anzichè di una affascinatrice. Ti pare?

—Satana stesso non sarebbe stato capace d'architettare un piano migliore.

—Grazie, sorella, rispose Notis ridendo. Tu adunque scenderai nel sotterraneo in compagnia di due dongolesi e lo libererai dopo di avergli parlato dell'antico vostro amore e d'averlo persuaso a dimenticare Fathma.

—Bene e della mia rivale che accadrà?

—Bisogna che tu estirpi dal tuo cuore ogni idea di vendetta poichè l'almea diverrà mia moglie.