—Ah! fe' la greca sogghignando. Fosti la favorita del ribelle Ahmed!
—Che trovi tu di strano? Io vo' superba d'aver appartenuto a un tal uomo, all'inviato d'Allàh.
—Non trovo nulla di straordinario. Un'almea sarà sempre un'almea.
Fathma alzò il capo con fierezza e le lanciò una occhiata sprezzante.
—Quale scopo avevi quando salisti da me? domandò ella. Non ti conosco, sento istintivamente che tutto ho da temere da te, che tu hai degli strani progetti nel tuo capo; vattene che io non ti cerco. Abd-el-Kerim saprò trovarlo da me.
—Sai chi io sono? disse la greca senza muoversi.
—Non mi curo di saperlo.
—Voglio che tu lo sappi.
—Non abusare della pazienza di Fathma. Irritata diventa una leonessa.
—Ed io una iena assetata di sangue capace di sbranare anche la leonessa.