—Va a dirgli ch'io debbo parlargli immediatamente ma che desidero sia solo.

La sentinella chiamò un compagno, gli consegnò il fucile ed entrò precipitosamente nella tenda. Poco dopo uscì seguito da tre aiutanti di campo.

—Vi aspetta, diss'egli.

Lo sconosciuto entrò e trovò Dhafar pascià in piedi dinanzi ad un tavolino ingombro di carte geografiche.

Il pascià retrocesse vivamente, quando lo sconosciuto lasciò cadere a terra il taub.

—Notis! esclamò egli con terrore. Non è possibile!

—Sì, sono Notis, Dhafar pascià, rispose il greco. Quel Notis che tutti credevano morto nelle foreste del Bahr-el-Abiad.

—Ma come mai siete vivo?… M'avevano narrato che Abd-el-Kerim vi aveva cacciato la scimitarra attraverso il corpo e che eravate caduto in uno stagno profondissimo.

—È vero, disse Notis, ma i greci hanno l'anima incavigliata.

—Non capisco come siate risorto.