—È facilissimo, pascià! Quando Abd-el-Kerim mi lasciò nello stagno, non ero ancora spirato. Un beduino, passando poco dopo per la foresta, udì i miei gemiti e mi raccolse. Languii più giorni nella sua tenda ma finalmente guarii ed ora ritorno al campo.
—Per riprendere il comando della vostra compagnia?
—Niente affatto, Ecco qui una lettera firmata dal mudir di Chartum il quale mi concede il congedo di due anni; mia sorella me la recò tre giorni or sono.
—Ah! fe' Dhafar sorpreso. È qui vostra sorella Elenka?
—No, è accampata alle ruine di El-Garch.
—E allora che volete da me? chiese il pascià dopo di aver letta la lettera che Notis gli porgeva.
—Siamo perfettamente soli?
—Assolutamente soli.
—Dhafar pascià, disse Notis gravemente, nelle vostre file avete una spia di quel cane di Mahdi.
—Nelle mie file, esclamò il pascià. Chi può essere mai?