—Fathma, disse l'aiutante ponendole una mano sulla spalla, in nome di
Dhafar pascià io ti arresto!…
Un grido d'orrore e d'angoscia sfuggì dalle labbra dell'almea.
—Io arrestata! balbettò la poveretta… Io… io!…
—È impossibile! gridò Abd-el-Kerim, dando indietro.
—Qui c'è uno sbaglio, disse Hassarn. Tu vuoi scherzare, Kebir.
—Ti dico io, Hassarn, che ebbi l'ordine d'arrestare l'almea Fathma, replicò l'aiutante di campo.
—Ma di che sono accusata?… Non ho fatto male a nessuno, io.
—Ignoro perfettamente il motivo.
—Kebir, disse Abd-el-Kerim con voce rauca. Non ischerzare, o per
Allàh io ti spacco il cranio.
—Io obbedisco e nulla di più. Dhafar pascià ti dirà il perchè fece arrestare la tua amante. Orsù, spicciamoci che si sta per partire.