—Bah? fe' il greco, alzando le spalle. Il tempo cicatrizza le ferite e cicatrizzerà anche quella di Abd-el-Kerim. Seguilo, mostrati premurosa e sottomessa a lui, salvalo quando puoi salvarlo e affascinalo appena che lo potrai fare senza pericolo. Hai il tuo mahari, armi e argento, unisco a tutto ciò il mio schiavo Takir onde ti protegga: va con Dio!

—E tu!

—Io vado dietro a Fathma, la raggiungo, sbaraglio la sua scorta e me la porto a Quetêna oppure in qualche altra città, forse a Chartum.

—Sicchè forse non ci rivedremo più.

—Chi sa? Se Dio lo vuole! Del resto non c'è altra scappatoia: o andare o restare, che equivale a vincere o perdere. Scegli!

—Parto pel sud.

—Ed io parto pel nord.

Il greco prese Elenka per mano e scesero la collina seguiti dallo sceicco che non apriva bocca.

—Va, sorella, che il tempo stringe e sii forte e prudente, disse
Notis, quando giunsero al piano.

—È per me doloroso separarci per sempre, fratello.