Levò dalla cintura una pistola, l'armò silenziosamente, versò alcuni grani di polvere nello scodellino per essere più sicuro del colpo e l'alzò, mirando la testa del greco.
Gli faccio scoppiar il cranio, pensò il negro. Capitombolerà nel Nilo e i coccodrilli s'incaricheranno di far sparire il cadavere.
La canna dell'arma si era arrestata all'altezza della fronte di Notis; già stava per far partire la carica, quando udì sulla riva opposta un:
—Olà!
Abbassò la pistola, nel mentre che il greco saltava in piedi. Guardò e vide staccarsi dalla villetta una piccola barca montata da un beduino, il quale arrancando vigorosamente, fendè la corrente del Bahr-el-Abiad.
—Sei tu, Fit Debbeud? chiese Notis.
—E chi vuoi che sia? rispose lo sceicco.
—Fit Debbeud! mormorò Omar, Questo è il nome dei sceicco che rapì il mio padrone e che lo chiuse nei sotterranei di El-Gark. Che succede mai?
Si nascose meglio che potè fra le canne colla pistola sempre impugnata. Il beduino toccò la riva, si arrampicò sulla piccola rupe e baciò la mano che il greco gli porgeva.
—Finalmente! esclamò Notis, mandando un sospirone. Come vanno adunque le cose laggiù? Posso o non posso vederla e parlarle senza pericolo?