—I ribelli! esclamò egli. A cavallo, padrona, presto che fra poco ci saranno alle spalle!…

—Come? E il guerriero? chiese l'almea arrestandolo violentemente.

—L'hanno ammazzato. A cavallo! a cavallo!

Le grida andavano avvicinandosi sempre più. Omar e Fathma, senza aggiungere parola balzarono in arcione spronando furiosamente i cavalli.

Avevano appena percorso cinquecento passi che la banda nemica compariva. Vedendo i due fuggiaschi lasciarono il cavallo del guerriero per dare la caccia a loro.

—Dove andiamo? chiese Fathma, senza volgersi indietro.

—Dritti a quella gola che vedi laggiù, rispose Omar. Sferza o siamo perduti.

La pianura fu attraversata alla carriera coi ribelli alle calcagna che percuotevano colle aste delle lancie gli affranti loro corsieri. I due fuggiaschi stavano per cacciarsi nella gola designata che metteva capo ad una foresta, quando una banda di quindici negri armati di fucili, sbarrò la via.

—Maledizione! esclamò Fathma, rattenendo violentemente il corsiero.

—Siamo perduti! urlò Omar, strappando la carabina e armandola.