—E della tua morte non me ne sarei giammai consolato, adorabile creatura, disse galantemente Notis.
L'almea crollò il capo e un sorriso sfiorò le sue labbra, ma parve un sorriso amaro, forzato e forse anche ironico.
—Dove ti rechi? le chiese l'arabo.
—Al campo d'Hossanieh.
—Come noi. Mi pare che il tuo mahari e il tuo schiavo sieno morti,
—Il leone li ha uccisi.
—Vuoi salire sul mio mahari? È un animale forte e le mie braccia sono capaci di sostenere il leggero tuo corpo. Vi starai come in un angareb.
—E perchè no sul mio? domandò Notis.
—L'eroe è sempre più forte, disse l'almea.
Il greco aggrottò la fronte e strinse le pugna con dispetto.