Dappertutto si vedevano soldati, chi sdraiati per terra o aggomitolati come gatti al sole, chi seduti attorno ai fuochi a preparare il rancio, chi occupati a manovrare, chi a esercitarsi al tiro; vi erano egiziani, negri, turchi, basci-bozuk, europei, tutti in differenti costumi. Dappertutto vi erano fasci di fucili che rifulgevano ai torridi raggi del sole, cannoni, tamburi, barili di munizioni, e in mezzo a tuttociò cavalli, muli e cammelli che nitrivano, che ragliavano, che muggivano, formando colla voce degli uomini un baccano assordante, continuo, paragonabile al fragore del mare in tempesta.

—Quanti uomini! esclamò Omar. Che baccano, che confusione, quante armi, quante tende, quanti animali!…

—Tanti ma sempre pochi, disse O'Donovan con un sospiro.

—Non vi pare che bastino tutti questi?

—Pel Mahdi no, sono ancora pochi.

—Lo credete? disse Fathma.

—Sì mia cara, questi uomini non sono sufficienti per vincere il leone del Sudan. Orsù, andiamo da Hicks pascià.

—Qual'è la sua tenda?

—Quella che vedete là in mezzo.

—E quella…