—Era… Era un mio amico.
—Ah! fe' il generale. Lo conobbi a Duhem assieme al capitano Hassarn.
Un rauco sospiro sortì dalle labbra contratte di Fathma e la sua fronte si coprì di stille di sudore. I suoi occhi si aprirono smisuratamente fissandosi in quelli del generale, come volesse leggere ciò che passavagli per la mente.
—L'avete conosciuto, mormorò ella con un filo di voce. Ed ora… si trova qui?
—No, nè lui ne Hassarn.
L'almea indietreggiò tre o quattro passi barcollando come se fosse stata percossa dalla folgore. O'Donovan l'afferrò per un braccio stringendoglielo come in una morsa. Ella s'arrestò di botto; comprese il pericolo che correva, l'abisso in cui stava forse per precipitare.
—Che è successo di loro? chiese O'Donovan stornando l'attenzione del generale. Sono stati forse uccisi?
—Sono caduti in una imboscata appena usciti da Duhem. Il capitano
Hassarn fu ucciso da tre colpi di lancia, l'altro…
—L'altro?… chiese Fathma con voce strozzata.
—Fu fatto prigioniero dagl'insorti!…