—Che hai saputo?

—Nulla fino ad ora. So però che fu fatto prigioniero dallo scièk
Tell-Afab.

—È vivo adunque?

—Non te lo posso assicurare ancora. Domani parlerò con un arabo che si trovò presente al combattimento e che accompagnò lo scièk verso il sud.

—Abbiamo almeno qualche speranza?

—Non bisogna nè sperare ne disperare, disse Tepele. Io credo però che Abd-el-Kerim non sia stato ucciso. Abbiamo bisogno di ufficiali per organizzare le nostre tribù ed insegnare a esse a combattere contro gli Egiziani.

—Quando potrò sapere se è vivo o morto?

—Vedi tu quel tugul che s'arrampica su quella collina che sta a noi di faccia?

—Lo vedo.

—Domani, a sera, alla mezzanotte, trovati là e saprai ogni cosa.