—Padrona, non disperarti così, non piangere. Tutto non è terminato ancora, diss'egli. Lo ritroveremo, te lo giuro, e più presto di quello che tu credi.

—Perchè illudermi, Omar? Non spero più; tutto è irremissibilmente perduto, tutto! tutto!

—Ma no, non è perduto, tutto padrona. Anzi potei raccogliere, ieri sera, alcune notizie su Abd-el Kerim, e posso assicurarti che non è morto.

Fathma scattò in piedi come una leonessa. Ella afferrò Omar per le braccia scuotendolo quasi con furore.

—Notizie di lui! di Abd-el-Kerim! esclamò ella con una voce che l'emozione strozzava. Omar!…. Omar!… non farmi morire dalla gioia, non farmi balenare una speranza che forse non esiste.

—Te lo giuro, padrona, io ho avuto notizie di lui.

—Dov'è? Dove l'hanno condotto?…. Dimmelo, Omar, dimmelo!

—È prigioniero dello sceicco Tell-Afab.

—Ah!… dove si trova questo sceicco?… Io voglio vederlo.

—È impossibile, padrona. Si è recato al sud a combattere contro alcune tribù che si sono ribellate al Mahdi; dopo ritornerà certamente a El Obeid.