Nell'istesso momento Abd-el-Kerim si slanciava contro al leone che era incapace di muoversi e che ruggiva spaventosamente e con un colpo di scimitarra gli apriva la testa rovesciandolo agonizzante al suolo.

Da un capo all'altro della pianura rimbombò un solo grido:

—È salvo! Viva l'arabo!

—A morte l'arabo! gridò per la terza volta la voce sconosciuta.

—Bravo! Bravo!

—Fuori un altro leone!

—Ahmed Mohammed scattò in piedi colle braccia alzate, gli occhi volti al cielo, e con voce d'ispirato gridò:

—Popoli del Kordofan! Quell'uomo è stato toccato dalla grazia di
Allàh e io lo nomino mio guerriero. Tutti a terra!

I guerrieri caddero col volto nella polvere. Solo un uomo rimase in piedi colle pugna tese verso Abd-el-Kerim. Quest'uomo era il beduino.

—A morte l'infedele! tuonò egli con voce furente.