—Tu menti, Abd-el-Kerim!

L'arabo si turbò e tornò ad impallidire, ma più per la collera che per la paura.

—Te lo dirò io, giacchè tu nol sai, che facevi, disse Notis, alzando la voce. Tu suonavi la rabâda e cantavi una canzone d'amore.

—E che ci trovi di strano?

—Ma disgraziato, non sapevi adunque che tu cantavi sotto le finestre di Fathma?

—Ebbene?… chiese Abd-el-Kerim con calma.

—Ciò vuol dire che quel rivale di cui mi parlavi sei tu, tu,
Abd-el-Kerim!

—Follie.

—Tuoni di Dio, non mentire! Tu cantando pronunciavi il nome dell'almea!

—Ah! tu sai questo?…