È diviso in 114 capitoli che portano la data della Mecca e di Medina, e sono chiamati questi capitoli sura. Furono raccolti da Said-ben-Thabet schiavo di Maometto e uniti in libro da Abù Bekr due anni dopo la morte del profeta avvenuta il XIII secolo dell'egira (652 anni avanti Cristo).

Sette sono i principali testi del Corano: due di Medina, uno della
Mecca, uno di Cufa, uno di Bassora, uno di Siria e l'Alcorano volgare.

Uno contiene 6000 versetti, gli altri 6200 e anche 6236, ma tutti contano 77,639 parole e 323,015 lettere.

Ahmed lo aprì dinanzi al beduino e gli disse:

—Giura su l'Alcorano che hai detto la verità.

—Giuro! gridò il beduino senza esitare.

—Sta bene; ora so cosa devo fare dell'uomo che osò amare la favorita dell'inviato di Dio.

—Ahmed! Quell'uomo è mio! me l'hai promesso.

—Non temere che io manchi alla parola data. Ho promesso che te lo darò vivo, ma prima gli strazierò le carni e farò scorrere ai suoi piedi rivi di sangue. Va, e che Allàh ti guardi!…

CAPITOLO V.—La tortura.