—Ma cosa è accaduto per trattarmi peggio di un nemico?
—Non ne so nulla. Ahmed deve avere le sue buone ragioni.
—Si è ingannato.
—È impossibile! esclamò il guerriero con profonda convinzione. Ahmed è infallibile.
—Una parola ancora. Hai veduto qualche straniero entrare nel tugul del profeta?
—Sì, questa notte sono entrati due uomini e uno di essi non l'aveva mai visto al campo.
—Ah!…
—Seguimi. Ahmed non è uomo da aspettare molto.
Abd-el-Kerim, pallidissimo, voleva cingere la scimitarra regalatagli la sera innanzi dal Mahdi, ma il guerriero gliela strappò di mano spezzandola.
—Sei prigioniero, e i prigionieri non devono essere armati, gli disse.