—Io!… no!…

—Perchè allora ti sei affrettato a negare che una donna comparve a
Hossanieh?

Abd-el-Kerim non rispose. Lo sventurato conobbe di essere perduto.

—Te lo dirò io, allora. Fu per allontanare l'accusa che gravita sul tuo capo.

—Ma quale, quale accusa? gridò il prigioniero.

—Di aver amato una donna che si chiama Fathma!

Abd-el-Kerim cacciò fuori un urlo d'angoscia e indietreggiò fino alla parete della capanna, coi capelli irti, gli occhi stravolti.

—Perchè quel grido? chiese Ahmed, il cui volto assunse una terribile espressione di ferocia e d'odio.

—Grazia, Ahmed, balbettò lo sventurato.

—Ah! Tu mi chiedi grazia? Tu sei colpevole adunque? Tu hai amato quella donna adunque! Rispondi, sciagurato, rispondi!