—Ebbene…. sì, ho amato quella donna!
—E non tremi a dirlo?
—Grazia… Ahmed! Grazia…
—Ma non sapevi tu che quella donna era stata mia?….
—Sì, ma lo seppi quando l'amore era diventato così gigantesco da non essere io più capace di soffocarlo, di spegnerlo, di distruggerlo. Che colpa ho io se l'amai ed essa mi amò? Quella donna d'altronde non era più tua.
—Ma non sai adunque, miserabile, che io l'amo ancora?
—Tu l'ami!…, Tu l'ami!….
—Sì, l'amo quella donna bella e fatale, e l'amo a segno che per essa marcerei sull'Egitto, a segno che per essa rinnegherei la mia religione. Comprendi ora quanto Ahmed-Mohammed ama Fathma? Lo comprendi ora?
—Sì…. lo comprendo! esclamò l'arabo con ira.
—Abd-el-Kerim, disse Ahmed con furore, se tu fossi Ahmed-Mohammed ed io Abd-el-Kerim, cosa faresti?