—Perchè tale domanda?
—Fra poco lo saprai. Dimmi, cosa faresti tu?
—Io mi mostrerei generoso.
—Ed io mi mostrerei implacabile. Preparati a soffrire i più atroci tormenti.
—Grazia, Ahmed!… supplicò lo sventurato, cadendo in ginocchio dinanzi a lui.
—Ahmed non perdona.
—Miserabile! urlò l'arabo saltando in piedi, fuori di sè.
Il Mahdi, vedendo che il prigioniero stava per avventarglisi addosso, indietreggiò sguainando la scimitarra e gettò un acuto fischio.
Yokara, il gigantesco carnefice, balzò nella stanza abbrancando a mezzo corpo l'arabo. Gli bastò un pugno solo per atterrarlo e ridurlo all'impotenza.
—Lega quest'uomo al palo, disse Ahmed sdraiandosi indolentemente sull'angareb.