—Non abbiamo più nemici, adunque, dinanzi a noi?

—Non abbiamo più nessuno. La battaglia di Kasghill ci ha aperto la via che mena a Chartum.

—Dov'è il colonello Coetlegan? Mi si disse che accampava sulla rive del Bahr-el Abiad.

—Appena ebbe sentore della strage di Kasghill si è affrettato a guadagnare Chartum ed ora sta organizzando la difesa di questa città.

—Credi che opporranno resistenza gli abitanti di Chartum?

—No, anzi ci aiuteranno a massacrare le truppe egiziane. Ho mandato dei dervis in quella città e fanno attiva propaganda. Quasi tutti gli arabi e i sennaresi abbracciano con entusiasmo la nuova religione.

—Sicchè fra qualche mese noi potremo rimetterci in marcia.

—Anche domani se tu lo volessi; la strada è libera.

—E di Osman Digma, ne sai nulla tu?

—Si trova sulle rive del mar Rosso, rispose lo sceicco, e tira a sè tutte le tribù beduine che trova sul suo cammino. Tra non molto tenterà un attacco contro Suakim.