—È questa città che mi occorre sopratutto.
—Perchè?
—Per passare il mare e sbarcare alla Mecca
—Ah! Tu hai questo progetto!
—Sì, lo ho, e ti giuro su Allàh, Abù-el-Nèmr, che io lo compierò: è la missione impostami da Dio. Sarà là che io abbatterò il Sultano dei turchi; sarà là che lancieremo la scintilla destinata a sollevare a ribellione tutti i popoli maomettani; sarà là che noi sfideremo la potente Europa che deride, che perseguita, che cerca di schiacciare, noi, arabi. Coll'aiuto di Allàh e col nostro valore, noi assorbiremo ed Europa, ed Africa e Asia.
—Il progetto è bello, superbo. Ma riusciremo noi?
—Si riuscirà. Lo sento.
Ad un tratto la fronte di Ahmed s'oscurò e un profondo sospiro gli uscì dalle labbra. Lo sceicco lo guardò con sorpresa.
—Che hai, Ahmed? gli chiese. Forse che qualche presentimento ti ha morso il cuore?
—No, mormorò il Mahdi.