—Un uomo che nella battaglia di Kasghill si distinse assai. Mi narrarono che si battè come un leone facendo strage di egiziani, anzi, fu lui che aggiustò una palla di fucile al petto di Hicks pascià.

—E dove trovasi questo beduino?

L'ignoro. Pochi minuti fa era qui, ora chi sa dove è andato a cacciarsi.

—Sicchè non posso aver Abd-el-Kerim nelle mie mani. Darei mezzo del mio sangue per averlo.

—Se l'arabo è ancora vivo, ti prometto che lo avrai. Domani mattina manderò un drappello d'uomini a cercare il beduino.

—E se non volesse cedertelo?

—È l'inviato di Dio che lo vuole, e nessuno ardirà resistere ai miei ordini. Orsù, la notte cala, vieni nella mia capanna che abbiamo ancora da discorrere. Ceneremo assieme.

—Sono a tua disposizione fino a mezzanotte.

Ahmed e lo sceicco pochi momenti dopo scendevano la collina dirigendosi a lenti passi verso il tugul.

CAPITOLO VII.—Un morto che risuscita.