—Bisogna che io gli parli.

—C'è qualche cosa in aria?

—Altro che! vogliono portarmi via l'arabo.

—Chi?…. Ahmed forse?

—No, s'affrettò a dire il beduino che non si fidava di quel guerriero ancora devoto al Profeta. È un sceicco che tu devi conoscere.

—E si chiama?

—Abù-el-Nèmr.

Lo sceicco digrignò i denti come una iena.

—Ah! maledetto nubiano! esclamò egli con rabbia. Vorrebbe forse immischiarsi nelle nostre faccende? Che non ci si provi nemmeno. Ho dei conti da saldare e potrei saldarli con un buon colpo di scimitarra.

Sulle labbra del beduino spuntò un sorriso diabolico; non potè frenare un moto di contentezza. Guardò attentamente lo scièk e nei suoi occhi lesse l'espressione di un terribile odio.