—Non corriamo tanto, amico mio, disse Abd-el-Kerim, sorridendo. Non lo è ancora.
—Ma lo diverrà.
—Se Allàh (Dio) e il Profeta lo vorranno… L'hai veduto tu, Notis?
—È arrivato dieci minuti or sono, e sorseggia il caffè laggiù in quel tugul.
—Andiamo da lui.
L'arabo e il basci-bozuk, l'uno a fianco dell'altro presero la via che conduceva al caffè del villaggio.
—Come sei con Elenka? chiese Oòseir.
—Sempre in buona relazione, rispose Abd-el Kerim, con tono alquanto freddo.
—Sei un uomo assai fortunato.
—Può essere.