—Ah!… E dov'è?

—Nella zeribak dei prigionieri.

—I furbi!

—Andiamocene Medinek. Non bisogna perder tempo.

Il guerriero si alzò in furia. Quella brusca mossa tornò a far gemere il tetto.

—Ira di Dio! brontolò il greco. Fa piano, animale.

—Chi va là? chiese in quell'istante Abù-el-Nemr.

Notis, quantunque fosse coraggioso, provò un brivido e rimase immobile. Medinek invece saltò giù dal tetto cadendo sopra una tavola di legno che si spezzò con fracasso.

La porta della capanna si aprì e lo scièk e il suo compagno comparvero con dei tizzoni accesi.

—Alto là! gridò lo scièk, vedendo il guerriero che scalava rapidamente il recinto dell'orticello.