—Non m'inganno, balbettò lo sceicco. Nessuna altra donna può essere così bella, nè è possibile che ve ne sia una che tanto somigli a Fathma. Ma chi l'ha condotta qui? Con quale scopo? Perchè? Lo sanno i guerrieri della zeribak che custodiscono l'ex favorita del loro Signore?… Mille fulmini! Noi abbiamo seguite le traccie di Fathma credendo di seguire quelle della fidanzata di Abd-el-Kerim. È curiosa, strana, ridicola. Non è possibile supporre che il greco si sia innamorato di Fathma. Sarebbe un delitto. E Ahmed lo sa che qui si cela la sua favorita. Dieci giorni fa la piangeva ancora come morta, dieci giorni fa la cercava ancora, interrogava i guerrieri che venivano dal Bahr-el-Abiad, giurava di vendicarsi terribilmente di questa donna che lo aveva indegnamente tradito, ed invece è qui e ancor viva. Non capisco più nulla, Lasciamo che se la sbrighino gli altri e cerchiamo di salvar Notis. Forse lui spiegherà questo mistero. To' e se Notis… Ma no, è impossibile, Notis non può aver amato Fathma; sarebbe un delitto.
El-Mactud rimase ancora lì alcuni minuti cogli occhi sempre fissi su
Fathma, poi volse bruscamente lo spalle e si diresse verso l'uscita.
Stava per varcare la soglia della zeribak quando un'improvvisa idea
lo arrestò di botto.
—E se Ahmed non lo sapesse? mormorò egli. Con quella donna potrei salvare Notis.
Chiamò il capo dei dieci guerrieri che prontamente accorse.
—Chi ha condotto qui quella donna? gli domandò indicandogli Fathma.
—Un negro, rispose il capo.
—Lo conosci?
—Solamente di vista.
—Cosa ti disse consegnandotela?
—Che vegliassi attentamente su lei e che avessi ogni riguardo. Mi disse che tale era l'ordine del Mahdi.