—Abù-el-Nèmr! gridò egli singhiozzando e inginocchiandoglisi accanto.
Il guerriero aprì gli occhi; un amaro sorriso increspò le sue labbra insanguinate. Cercò di sollevarsi, ma non vi riuscì; allungò le braccia e strinse convulsivamente le mani dell'amico.
—Muoio… felice!… rantolò egli. Perdonami… Ho amato… Fathma…
Tutto… tutto è… finito… Ad…dio… amico!…
Uno sbocco di sangue gli soffocò l'ultima parola. Un fremito agitò il suo corpo, poi s'irrigidì. Abù-el-Nèmr aveva cessato di vivere[1].
[1] Quando Shendy fu espugnata dai ribelli, il Mahdi rivide Fathma ed Abd-el-Kerim, ma aveva ormai a loro perdonato e non fece male alcuno. Anzi innalzò Abd-el-Kerim al grado di sceicco, lasciandogli la libertà di ritirarsi in quella città che meglio gli convenisse.
FINE.
INDICE
PARTE PRIMA.
Greci e Arabi.
CAPITOLO I. Il fidanzamento di Elenka Pag. 5
» II. L'almea » 16
» III. I due rivali » 27
» IV. Nel mezzo di un bosco » 36
» V. Il rapitore » 43
» VI. Il duello » 54
» VII. Fit-Debbeud » 65
» VIII. Il prigioniero » 76
» IX. Elenka » 88
» X. Le due rivali » 100
» XI. La vendetta di Elenka » 109
» XII. Il salvatore » 119
» XIII. Il delatore » 130
» XIV. La caccia all'almea » 140