—Vi ha ferito mortalmente?

—No, per buona ventura, disse Notis. Ho qui poi in faccia il segno lasciatomi dalla sua frusta e una scalfittura al disotto dell'occhio che mi rammenteranno sempre del traditore Abd-el-Kerim.

—Ma come siete stato risparmiato adunque?

—Gettandomi nello stagno e fingendomi morto.

—Sicchè vi credono…

—All'inferno, interruppe, Notis ironicamente. Tanto meglio, se mi credono bello e morto. Avrò agio di vendicarmi più facilmente.

—Voi nutrite, adunque, la speranza di restituire quel colpo di scimitarra?

—Non solo, ma di far mia Fathma, disse con aria feroce il greco. Ora che lei mi aborre, sento d'amarla ancor più, e tanto che senza Fathma mi sarebbe impossibile il vivere. Mi comprendi tu, Takir?

—Perfettamente, padrone, rispose il nubiano, ed io vi aiuterò, poichè…

—Zitto Takir. Afferrami fra le tue braccia e portami.