Il giovine stava per rispondere, quando alcune scariche risuonarono in lontananza.
— Padre; — disse Abei, — assalgono i Sarti!... Andiamo a dare una lezione a quelle canaglie, così mio cugino non avrà nemici alle spalle. Sbarazziamogli la via.
— Un doppio attacco, — mormorò il beg, mentre i suoi occhi avvampavano d'ira. — Ah!.. È troppo!... Bisognerà sterminare quei banditi!... Tabriz, un cavallo!... —
CAPITOLO X. Hossein alla riscossa.
I Sarti ed i loro compagni avevano finito per riprendere una parte dei loro cavalli, i quali, dopo una galoppata sfrenata attraverso la pianura, passato il panico, erano tornati in buon numero verso i loro padroni, sicchè non fu difficile a Tabriz di sceglierne due e di condurli dinanzi al beg.
— Padrone, che cosa vuoi fare? — chiese il gigante. — I banditi sono ormai lontani. E questi animali sono troppo stanchi.
D'altronde hanno alle calcagna Hossein e anche Abei.
— È partito anche Abei?...
— Sì, padrone. Eccolo laggiù che galoppa con un gruppo di Sarti.
— Accorriamo! — gridò il beg, balzando in sella. — Andiamo a difendere le vostre famiglie, Sarti, e ricordatevi che non si deve accordare quartiere alle Aquile della steppa. —