— Sei un birbante intelligente, — disse Abei.
— Si fa quello che si può, signore, — rispose il bandito, sorridendo.
Ditemi ora dove devo condurre Talmà. Questi russi che s'avanzano rapidamente m'inquietano non poco.
— Non hai tu qualche rifugio fra le montagne di Kasret-Sultan?
— Vi sono lassù delle caverne meravigliose, signore, quantunque trasudino petrolio da tutte le parti.
— Tu entrerai in Kitab, attraverserai la città, mettendo bene in vista Talmà, e alla sera te ne andrai fra le montagne. Non vi sarà alcun pericolo.
Se anche la fanciulla griderà di essere stata rapita e che voi siete Aquile, nessuno se ne preoccuperà. Dirai che è una pazza che riconduci alla sua famiglia e poi hanno ben altro da fare quegli abitanti in questi momenti.
— Non comprendo però lo scopo di questa gita attraverso a Kitab.
— Non è necessario che tu per ora abbia maggiori spiegazioni. Quasi tutti i tuoi uomini mi conoscono, è vero?
— La sera che tu ti sei presentato al nostro accampamento, per proporci il tuo affare, signore, vi erano tutti e nessuno ha scordato il tuo viso.